giovedì 24 giugno 2010
lunedì 21 giugno 2010
Didascalie Mancanti
Mancano le didascalie delle seguenti foto:
04 - 10 - 44 - 49
Senza didascalie non possiamo esporre queste foto, se conoscete chi le ha scattate cercate di recuperarle...Grazie
La galleria fotografica la trovate qui: LINK
04 - 10 - 44 - 49
Senza didascalie non possiamo esporre queste foto, se conoscete chi le ha scattate cercate di recuperarle...Grazie
La galleria fotografica la trovate qui: LINK
venerdì 18 giugno 2010
Credits
Mi potete elencare tutti i vostri nominativi? serve per il manifesto d'introduzione della mostra.
Problema didascalie
Di seguito vi riporto alcune didascalie che secondo il professore dovrebbero essere corrette:
foto 55 :
Maria Antonietta, anziana non va bene!!!
(Melania Lattanzio)
oto 35:Claudio.Pescatore ????
foto 13:Elena.L'eleganza non va bene!!!
(Valeria Volpini)
Foto 53: "Proprietaria di un bar, ??????
foto n°16
Chiara, fino all'ultimo respiro????
(Mattia Paone)
Foto 09: Maria, moglie del Presidente dell'Automobile Club, non va bene!!!! (foto di Chiara Peroni)
Foto n.40
Valentino, tandem??? foto Elide Braccio
foto 55 :
Maria Antonietta, anziana non va bene!!!
(Melania Lattanzio)
oto 35:Claudio.Pescatore ????
foto 13:Elena.L'eleganza non va bene!!!
(Valeria Volpini)
Foto 53: "Proprietaria di un bar, ??????
foto n°16
Chiara, fino all'ultimo respiro????
(Mattia Paone)
Foto 09: Maria, moglie del Presidente dell'Automobile Club, non va bene!!!! (foto di Chiara Peroni)
Foto n.40
Valentino, tandem??? foto Elide Braccio
Allestimento
Piccola rettifica per l'allestimento.
Per chi può venire il 21, l'appuntamento è alle 10:00 presso i laboratori al quarto livello della facoltà di Scienze della Comunicazione. Bisogna montare le fotografie all'interno dei passepartout.
Per chi può venire il 22, l'appuntamento è davanti alla sala espositiva alle 9:00 così iniziamo l'allestimento di fotografie e didascalie
Per chi può venire il 21, l'appuntamento è alle 10:00 presso i laboratori al quarto livello della facoltà di Scienze della Comunicazione. Bisogna montare le fotografie all'interno dei passepartout.
Per chi può venire il 22, l'appuntamento è davanti alla sala espositiva alle 9:00 così iniziamo l'allestimento di fotografie e didascalie
giovedì 17 giugno 2010
Comunicato Stampa con orari
TERAMO, 22 giugno 2010 – la città raccontata attraverso i volti dei suoi abitanti: gli studenti della facoltà di Scienze della comunicazione di Teramo hanno voluto raccontare con l’obiettivo della macchina fotografica la “loro” Teramo, fatta di artisti e commercianti, ferrovieri e immigrati. È questo il senso della mostra “Teramani” che si terrà dal 22 giugno al 1 luglio alla Torre bruciata, in via Via Antica Cattedrale, a Teramo. L’evento è promosso dall’Assessorato allo sport, organizzazione eventi e manifestazioni del Comune di Teramo e dalla Fondazione Università degli Studi di Teramo e realizzato dagli studenti del corso di Fotografia.
“Facemc ‘n’arsumije” ovvero “Facciamoci una foto”: un tempo, un cittadino teramano appartenente a un mondo che non c’è più si sarebbe espresso in questo modo. Oggi la realtà teramana (ma anche la fotografica) è diversa, è una realtà che fortunatamente conserva ancora qualche residuo della sua storia passata, della sua identità: nella magia del dialetto e degli antichi mestieri ad esempio, ma anche nei volti. Le foto ritraggono diverse generazioni, categorie sociali e culturali che includono, ovviamente, anche i personaggi “tipici” e (ri)conosciuti da tutti . Un puzzle affettuoso e divertito in 60 scatti.
L’inaugurazione si terrà il 22 giugno alle ore 19.00
22 giugno-1 luglio
lunedì-giovedì 19.00-22-00
venerdì-domenica 17.00-24.00
“Facemc ‘n’arsumije” ovvero “Facciamoci una foto”: un tempo, un cittadino teramano appartenente a un mondo che non c’è più si sarebbe espresso in questo modo. Oggi la realtà teramana (ma anche la fotografica) è diversa, è una realtà che fortunatamente conserva ancora qualche residuo della sua storia passata, della sua identità: nella magia del dialetto e degli antichi mestieri ad esempio, ma anche nei volti. Le foto ritraggono diverse generazioni, categorie sociali e culturali che includono, ovviamente, anche i personaggi “tipici” e (ri)conosciuti da tutti . Un puzzle affettuoso e divertito in 60 scatti.
L’inaugurazione si terrà il 22 giugno alle ore 19.00
22 giugno-1 luglio
lunedì-giovedì 19.00-22-00
venerdì-domenica 17.00-24.00
Ufficio Stampa
Salve a tutti,
c'è qualcuno di voi che vorrebbe essere il referente per i contatti con con l'ufficio stampa del comune e dell'università?
Chi vuole può pubblicare il suo numero di cellulare come commento o inviarlo all'indirizzo: lapenna99@gmail.com
c'è qualcuno di voi che vorrebbe essere il referente per i contatti con con l'ufficio stampa del comune e dell'università?
Chi vuole può pubblicare il suo numero di cellulare come commento o inviarlo all'indirizzo: lapenna99@gmail.com
martedì 15 giugno 2010
Ufficializzate le date della mostra: 22 giugno - 1 luglio
Salve a tutti.
Abbiamo avuto alcuni problemi organizzativi e per questo l'inaugurazione slitta al 22 giugno. Per l'allestimento ci possiamo vedere la mattina del 21 e fare tutto in giornata. Ci sono problemi per voi?
L'inaugurazione ci sarà il 22 giugno alle ore 19:00
Abbiamo avuto alcuni problemi organizzativi e per questo l'inaugurazione slitta al 22 giugno. Per l'allestimento ci possiamo vedere la mattina del 21 e fare tutto in giornata. Ci sono problemi per voi?
L'inaugurazione ci sarà il 22 giugno alle ore 19:00
venerdì 4 giugno 2010
Testo Mostra
Cari studenti, qui di seguito troverete 2 testi introduttivi della mostra elaborati dalle vostre colleghe (il primo è stato rivisto da me). Fate pure le vostre osservazioni.
Vi ricordo inoltre le nostre prossime incombenze:
1.alcuni di voi hanno inviato le didascalie delle loro foto facendo riferimento alla galleria pubblicata su questo blog da Matteo; inviate le altre ricordandovi di aggiungere il vostro nome;
2.il titolo!! Con l’impostazione grafica che abbiamo scelto potrebbe anche funzionare: “Teramani”, dite la vostra
3.chi ha elaborato il testo del comunicato stampa lo pubblichi sul blog, così posso inviarlo sia al Comune che all’Ufficio stampa della Facoltà;
4.proponete un calendario della vostra disponibilità all’accoglienza della mostra; direi che gli orari buoni possono essere: lun-ven 18.00-22.00, sabato e dom 11.00-22.00;
5.pensate al catering;
6.mi mandate la prova grafica della locandina?
7.per Matteo: ritocca le foto così dopo il 9 andiamo in stampa e fammi sapere i preventivi (anche per testo intro e didascalie);
8.mi servono 2-3 volontari per l’allestimento, diciamo intorno al 15-16 giugno:
9.studiate per l’esame…
testo 1
La città osserva i cittadini. Il pensiero di chi la abita si sovrappone alle immagini che la inventano: evocative e reali, suggestive e palpabili, ridondanti e “banali”…
Questa mostra fotografica vuole essere un omaggio ai tanti e differenti volti che vivono Teramo e ne caratterizzano l'identità più dinamica e radicata, vista e narrata attraverso gli occhi di studenti universitari. C'è il volto di chi ci studia e lavora; di chi ci è nato e cresciuto; di chi la ama e di chi la subisce.
Una carrellata di uomini e donne che respirano il respiro della città e hanno scelto di vivere la propria esistenza - o parte di essa - in una dimensione cittadina di cui si sentono parte. La loro quotidianità, i loro progetti, i loro percorsi, le loro idee, si insinuano tra le mete e gli angoli che la città offre loro, generando modi di essere che rendono unici gli sguardi e le espressioni di ognuno. Cercando di evidenziare proprio questa ineliminabile unicità, che distingue ogni volto dall'altro, ognuna delle nostre fotografie vuole tentare di esprimere la soggettività di chi abbia o abbia avuto un incontro fugace o durevole con Teramo, con la sua storia e con il suo spirito.
Ci siamo voluti confrontare con una forma fotografica convenzionale, il ritratto, ma ricercando un'immagine che fosse lontana dalla semplice suggestione o dalla sia pur ardua qualità estetica, e tentando di rappresentare e raffigurare l’espressione più viva e autentica della gente di Teramo.
Scegliere di descrivere l'”anima” di una città attraverso gli stessi cittadini, consente di relegare in secondo piano i riferimenti paesaggistici o architettonici, per lasciare spazio alla grande varietà umana che vive e convive tra le strade della città. Ognuna delle persone qui rappresentate, con le proprie fattezze, i propri colori, i propri gesti, i propri mestieri, la propria età, parla di sé solo attraverso l'immagine che la ritrae, che rivela, nell'attimo in cui è stata scattata, un brandello di vita vissuta, da cui traspare spesso anche il contesto sociale o temporale.
Ciò che importa però, non è solo l'incisività o forza del soggetto, ma l'attimo in cui l'immagine stessa si crea, nella sua compiutezza ma anche nella sua incompiutezza, nella sua imperfetta vacuità, che la rende reale e al contempo sospesa.
Valeria Volpini
Testo 2
Il “viaggio” inizia così, un po’ per caso: piccoli grandi principianti che muovono i loro primi passi nel mondo della fotografia. Forse è la prima volta che abbiamo davvero la possibilità di realizzare concretamente qualcosa, di lavorare in prima persona e impegnarci in un compito importante, che possa essere visto e apprezzato. È un’occasione preziosa, per metterci alla prova: noi, futuri comunicatori, e la nostra voglia di farci sentire, di dare spazio alle nostre idee, alle nostre potenzialità e alle nostre capacità. Una mostra: il nostro punto di partenza. Affiancati dal nostro professore e dal suo assistente, macchinetta puntata e che il gioco abbia inizio!
Di colpo ogni Teramano diventa una ipotetica “vittima”, sì, perché il nostro soggetto deve essere Teramano, il nostro obiettivo è svelare il volto di questi cittadini, studiarli, conoscerli e capirli. E così ci si appassiona, si cerca il giusto soggetto da fotografare, la personalità più interessante, il personaggio caratteristico, quello più divertente. Di icone a Teramo ce ne sono molte!
Il lavoro comincia: c’è chi sfrutta le sue conoscenze, chi scopre grandi persone con storie incredibili, chi scova qualche aneddoto curioso, chi timidamente bussa dal commerciante di fiducia. Di “porte in faccia” ne abbiamo prese tante, chi più chi meno. I rifiuti li abbiamo ricevuti per i più svariati motivi: dal signore scettico, che fa un cenno con la mano per allontanarci, prima ancora di potergli dire cosa vogliamo da lui, alla timidezza di chi non vuole farsi fotografare, da chi diffida della liberatoria per la privacy e si oppone fermamente al firmare qualsiasi cosa, a chi non è interessato e non vuole partecipare. Molti, però, hanno accettato e altrettanti si sono mostrati disponibili e ben contenti di aiutarci: uomini, donne e bambini, persone di ogni categoria e di ogni età. Ci sono le diverse generazioni teramane, le più svariate professioni di Teramo.
60 scatti, 60 realtà differenti: occhi che vogliono raccontarsi, sorrisi sinceri, pose naturali, nonostante l’iniziale imbarazzo. In un bianco e nero che illumina ogni viso, l’osservatore sarà catturato da ogni soggetto, che forse già conosce o forse no, e si lancerà alla scoperta della faccia di Teramo, città che cambia ma che resta sempre la stessa.
Questa mostra è il risultato di un progetto che abbiamo sviluppato insieme, durante il corso di fotografia, un lavoro sui ritratti: quelli che dovevano essere primi piani dei Teramani poi, spesso, sono diventati qualcosa di più, qualcosa di diverso…scatti più arditi, modalità azzardate… E come in tutte le cose ci sono delle eccezioni, anche noi non potevamo farne a meno!
I Teramani sono qui, sono loro. Vi guardano, così come voi guardate loro. E forse questo è lo spunto per una riflessione personale, una chance per pensare alla propria città e ripensarla, per vedere Teramo con occhi diversi, per cercare in queste foto i cittadini di questa e di altre città. In fondo siamo tutti cittadini del mondo, un mondo fatto di persone diverse, di sorrisi diversi, di storie diverse. Impariamo ad ascoltarle!
Jessica Di Pasquantonio
COMUNICATO STAMPA
TERAMO, GG/MM/AAAA - Piccolo mondo teramano dalle numerose facce e sfaccettature, che gli studenti della facoltà di Scienze della comunicazione di Teramo hanno voluto immortalare con l’obiettivo della macchina fotografica: questo il senso della mostra “Titolo mostra” che si terrà dal __ al __ giugno alla Torre bruciata, in via_________, a Teramo. L’evento è finanziato dal Comune di Teramo, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura. “Facemc ‘n’arsumije” ovvero “Facciamoci una foto”: un cittadino teramano appartenente a un mondo che ormai non c’è più, si sarebbe potuto esprimere in questi termini. Oggi la realtà teramana è diversa, è una realtà che fortunatamente conserva ancora qualche residuo della sua storia passata, della sua identità primaria attraverso, ad esempio, la magia del dialetto e degli antichi mestieri, ma che ovviamente è in continuo cambiamento e corre al passo con i tempi: le foto ritraggono quindi una parte di un mondo tipicamente variegato che comprende diverse categorie generazionali, sociali, culturali che includono, ovviamente, anche i personaggi caratteristici e “teramanamente” (ri)conosciuti . Un magnifico puzzle esposto nei 60 sorprendenti scatti degli studenti di Scienze della comunicazione. Per maggiori dettagli e informazioni contattare il sito/num.di telefono.
Vi ricordo inoltre le nostre prossime incombenze:
1.alcuni di voi hanno inviato le didascalie delle loro foto facendo riferimento alla galleria pubblicata su questo blog da Matteo; inviate le altre ricordandovi di aggiungere il vostro nome;
2.il titolo!! Con l’impostazione grafica che abbiamo scelto potrebbe anche funzionare: “Teramani”, dite la vostra
3.chi ha elaborato il testo del comunicato stampa lo pubblichi sul blog, così posso inviarlo sia al Comune che all’Ufficio stampa della Facoltà;
4.proponete un calendario della vostra disponibilità all’accoglienza della mostra; direi che gli orari buoni possono essere: lun-ven 18.00-22.00, sabato e dom 11.00-22.00;
5.pensate al catering;
6.mi mandate la prova grafica della locandina?
7.per Matteo: ritocca le foto così dopo il 9 andiamo in stampa e fammi sapere i preventivi (anche per testo intro e didascalie);
8.mi servono 2-3 volontari per l’allestimento, diciamo intorno al 15-16 giugno:
9.studiate per l’esame…
testo 1
La città osserva i cittadini. Il pensiero di chi la abita si sovrappone alle immagini che la inventano: evocative e reali, suggestive e palpabili, ridondanti e “banali”…
Questa mostra fotografica vuole essere un omaggio ai tanti e differenti volti che vivono Teramo e ne caratterizzano l'identità più dinamica e radicata, vista e narrata attraverso gli occhi di studenti universitari. C'è il volto di chi ci studia e lavora; di chi ci è nato e cresciuto; di chi la ama e di chi la subisce.
Una carrellata di uomini e donne che respirano il respiro della città e hanno scelto di vivere la propria esistenza - o parte di essa - in una dimensione cittadina di cui si sentono parte. La loro quotidianità, i loro progetti, i loro percorsi, le loro idee, si insinuano tra le mete e gli angoli che la città offre loro, generando modi di essere che rendono unici gli sguardi e le espressioni di ognuno. Cercando di evidenziare proprio questa ineliminabile unicità, che distingue ogni volto dall'altro, ognuna delle nostre fotografie vuole tentare di esprimere la soggettività di chi abbia o abbia avuto un incontro fugace o durevole con Teramo, con la sua storia e con il suo spirito.
Ci siamo voluti confrontare con una forma fotografica convenzionale, il ritratto, ma ricercando un'immagine che fosse lontana dalla semplice suggestione o dalla sia pur ardua qualità estetica, e tentando di rappresentare e raffigurare l’espressione più viva e autentica della gente di Teramo.
Scegliere di descrivere l'”anima” di una città attraverso gli stessi cittadini, consente di relegare in secondo piano i riferimenti paesaggistici o architettonici, per lasciare spazio alla grande varietà umana che vive e convive tra le strade della città. Ognuna delle persone qui rappresentate, con le proprie fattezze, i propri colori, i propri gesti, i propri mestieri, la propria età, parla di sé solo attraverso l'immagine che la ritrae, che rivela, nell'attimo in cui è stata scattata, un brandello di vita vissuta, da cui traspare spesso anche il contesto sociale o temporale.
Ciò che importa però, non è solo l'incisività o forza del soggetto, ma l'attimo in cui l'immagine stessa si crea, nella sua compiutezza ma anche nella sua incompiutezza, nella sua imperfetta vacuità, che la rende reale e al contempo sospesa.
Valeria Volpini
Testo 2
Il “viaggio” inizia così, un po’ per caso: piccoli grandi principianti che muovono i loro primi passi nel mondo della fotografia. Forse è la prima volta che abbiamo davvero la possibilità di realizzare concretamente qualcosa, di lavorare in prima persona e impegnarci in un compito importante, che possa essere visto e apprezzato. È un’occasione preziosa, per metterci alla prova: noi, futuri comunicatori, e la nostra voglia di farci sentire, di dare spazio alle nostre idee, alle nostre potenzialità e alle nostre capacità. Una mostra: il nostro punto di partenza. Affiancati dal nostro professore e dal suo assistente, macchinetta puntata e che il gioco abbia inizio!
Di colpo ogni Teramano diventa una ipotetica “vittima”, sì, perché il nostro soggetto deve essere Teramano, il nostro obiettivo è svelare il volto di questi cittadini, studiarli, conoscerli e capirli. E così ci si appassiona, si cerca il giusto soggetto da fotografare, la personalità più interessante, il personaggio caratteristico, quello più divertente. Di icone a Teramo ce ne sono molte!
Il lavoro comincia: c’è chi sfrutta le sue conoscenze, chi scopre grandi persone con storie incredibili, chi scova qualche aneddoto curioso, chi timidamente bussa dal commerciante di fiducia. Di “porte in faccia” ne abbiamo prese tante, chi più chi meno. I rifiuti li abbiamo ricevuti per i più svariati motivi: dal signore scettico, che fa un cenno con la mano per allontanarci, prima ancora di potergli dire cosa vogliamo da lui, alla timidezza di chi non vuole farsi fotografare, da chi diffida della liberatoria per la privacy e si oppone fermamente al firmare qualsiasi cosa, a chi non è interessato e non vuole partecipare. Molti, però, hanno accettato e altrettanti si sono mostrati disponibili e ben contenti di aiutarci: uomini, donne e bambini, persone di ogni categoria e di ogni età. Ci sono le diverse generazioni teramane, le più svariate professioni di Teramo.
60 scatti, 60 realtà differenti: occhi che vogliono raccontarsi, sorrisi sinceri, pose naturali, nonostante l’iniziale imbarazzo. In un bianco e nero che illumina ogni viso, l’osservatore sarà catturato da ogni soggetto, che forse già conosce o forse no, e si lancerà alla scoperta della faccia di Teramo, città che cambia ma che resta sempre la stessa.
Questa mostra è il risultato di un progetto che abbiamo sviluppato insieme, durante il corso di fotografia, un lavoro sui ritratti: quelli che dovevano essere primi piani dei Teramani poi, spesso, sono diventati qualcosa di più, qualcosa di diverso…scatti più arditi, modalità azzardate… E come in tutte le cose ci sono delle eccezioni, anche noi non potevamo farne a meno!
I Teramani sono qui, sono loro. Vi guardano, così come voi guardate loro. E forse questo è lo spunto per una riflessione personale, una chance per pensare alla propria città e ripensarla, per vedere Teramo con occhi diversi, per cercare in queste foto i cittadini di questa e di altre città. In fondo siamo tutti cittadini del mondo, un mondo fatto di persone diverse, di sorrisi diversi, di storie diverse. Impariamo ad ascoltarle!
Jessica Di Pasquantonio
COMUNICATO STAMPA
TERAMO, GG/MM/AAAA - Piccolo mondo teramano dalle numerose facce e sfaccettature, che gli studenti della facoltà di Scienze della comunicazione di Teramo hanno voluto immortalare con l’obiettivo della macchina fotografica: questo il senso della mostra “Titolo mostra” che si terrà dal __ al __ giugno alla Torre bruciata, in via_________, a Teramo. L’evento è finanziato dal Comune di Teramo, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura. “Facemc ‘n’arsumije” ovvero “Facciamoci una foto”: un cittadino teramano appartenente a un mondo che ormai non c’è più, si sarebbe potuto esprimere in questi termini. Oggi la realtà teramana è diversa, è una realtà che fortunatamente conserva ancora qualche residuo della sua storia passata, della sua identità primaria attraverso, ad esempio, la magia del dialetto e degli antichi mestieri, ma che ovviamente è in continuo cambiamento e corre al passo con i tempi: le foto ritraggono quindi una parte di un mondo tipicamente variegato che comprende diverse categorie generazionali, sociali, culturali che includono, ovviamente, anche i personaggi caratteristici e “teramanamente” (ri)conosciuti . Un magnifico puzzle esposto nei 60 sorprendenti scatti degli studenti di Scienze della comunicazione. Per maggiori dettagli e informazioni contattare il sito/num.di telefono.
venerdì 28 maggio 2010
Galleria foto numerata
Salve a tutti!!!
Cliccando su questo LINK sarà possibile accedere alla galleria numerata delle fotografie.
Potete inserire le vostre didascalie nello spazio commenti indicando il numero della vostra immagine.
martedì 25 maggio 2010
Benvenuti
Benvenuti al blog dedicato agli studenti del corso di "Fotografia e documentazione visiva" dell'anno accademico 2009-2010.
Questo spazio sarà il principale canale di comunicazione per l'organizzazione della mostra fotografica.
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